FUNNY MONEY
di Ray Cooney

Cosa fareste se, per sbaglio, vi capitasse tra le mani una borsa piena di soldi?

Il mite Henry Perkins, lavoratore onesto, ma poco brillante e con una vita mediocre, per uno scambio in metropolitana, si ritrova con una valigetta che “scotta”. Passato lo shock iniziale e convinto della provenienza illecita del denaro decide di godersi l’inaspettato malloppo scappando lontano dalla sua casa londinese insieme alla moglie Jane. Partire all’improvviso però non semplice. Oltre alla resistenza della consorte, dovrà dribblare l’irruzione di un poliziotto dedito all’estorsione, la presenza di Vic e Betty, originale coppia di amici arrivata per il suo compleanno, una poliziotta che porta la notizia di un cadavere ripescato nel Tamigi, un tassista loquace e impiccione e un malavitoso alla ricerca del suo malloppo.

Incursioni che renderanno la fuga impossibile o quasi, perché i soldi non daranno la felicità, ma aiutano a superare molti ostacoli. Basta pagare. Henry capisce che, a un certo punto, tutto si è ridotto a una transazione economica, perfino l’amicizia e l’amore. Il finale con colpo di scena è d’obbligo per uno spettacolo tratteggiato con abilità da uno dei più influenti drammaturghi inglesi.

La farsa, firmata Ray Cooney (una delle commedie comiche più famose dell’autore inglese, insieme a 'Taxi a due piazze'), inchioda lo spettatore alla poltrona con il ritmo nevrotico della vicenda, un meccanismo perfetto di esasperazione della realtà e una serie di personaggi irresistibilmente comici.

Scritta nel 1994 e rappresentata in Francia e in Gran Bretagna con straordinario successo, è stata messa in scena in ben 25 paesi diversi, prova evidente della sua comprensione universale.